|
L’Articolo sabato 14 maggio 2005
Sindacato. Parla Tony Zarb, Segretario generale Gwu di Malta, sull’Europa del Sud
Università e giovani fanno il Mediterraneo
«È dalle organizzazioni sindacali e dai giovani che può nascere un’ Europa mediterranea». Tony Zarb la pensa così. Il segretario generale della confederazione Gwu di Malta, lavora da tempo, insieme al suo sindacato, in favore dello sviluppo di un’Europa del Sud. I progetti del trade union maltese hanno come punto di partenza sempre il dialogo tra gli studenti universitari, la cooperazione tra le organizzazioni sindacali e il contatto diretto con i lavoratori. Per questa ragione, lunedì prossimo, una delegazione di Malta non mancherà al battesimo dell’Osservatorio del Mediterraneo che nasce a Napoli grazie al progetto messo in piedi da Cgil, Ires Campania, Fondazione Di Vittorio e la Cdml Napoli.
«Credo che se c’è sinergia fra i nostri sindacati del sud si può operare concretamente, progettando insieme ai cittadini e alle richieste di chi lavora - spiega Toni Zarb - attraverso i sindacati si può discutere, perché sono tanti i temi e i problemi che accomunano i paesi del Mediterraneo». I conflitti che frenano da decenni lo sviluppo dell’Europa meridionale rappresentano il limite maggiore. Per il momento sono poche le azioni concrete. Se ne parla solo di una «strategia che lavori sulle guerre e che stimoli una cooperazione tra le regioni del Mediterraneo e fra le popolazioni» - continua Zarb - «Gli stessi paesi del nord Europa devono comprendere le potenzialità e il valore che l’Africa del Nord e il Medio oriente hanno per l’intera Europa». La cooperazione basata su interessi e problemi comuni dovrebbe essere il motore di sviluppo. E sono appunto i sindacati che possono portare avanti iniziative concrete grazie alle richieste che giungono dal mondo dei lavoratori e dalla cittadinanza.
Zarb sottolinea inoltre il ruolo della Comunità europea nella “questione mediterraneo”. A chi gli domanda che cosa possono fare le istituzioni comunitarie per lo sviluppo del bacino, lui risponde che «devono intervenire con più efficacia» - prosegue - «l’area mediterranea deve diventare la priorità dell’Ue, c’è un potenziale in quest’area anche per la stessa Europa del nord, le regioni meridionali si preparano ad una forte e immediato sviluppo». A Malta non c’è attualmente un Osservatorio simile a quello che verrà presentato a Napoli lunedì. Ma il sindacato maltese parteciperà all’iniziativa partenopea con l’obiettivo di contribuire con nuove idee, sostenendo l’operatività dell’osservatorio. «Nella sezione gioventù del nostro sindacato però già abbiamo una struttura simile. - conclude Zarb dove i giovani europei e del mediterraneo lavorano insieme sullo sviluppo di temi comuni. I giovani sono il futuro. Si deve cominciare proprio dalla cooperazione a livello giovanile. Intendiamo per questo coinvolgere il mondo universitario per promuovere iniziative in grado di unire i giovani nel grande laboratorio per il Mediterraneo».
Manuela Giuliano
|